Liguri dell'Argentina

Post 19 novembre 2017

Vi proponiamo la storia di Antonio Devoto (1832-1916), imprenditore, colonizzatore e commerciante ligure.
Nasce a Lavagna nel 1832. Arriva in Argentina nel 1854 e in società coi tre fratelli Tommaso, Gaetano e Bartolomeo fonda una casa di importazione. Cogliendo le possibilità di sviluppo della pampa, acquista enormi estensioni di terra, che in poco tempo aumentano enormemente di valore. Crea una serie di aziende agricole, tra cui le estancias di Arroyo Dulce e di Trenel (3300 chilometri quadrati), dove vengono fondate 8 colonie di immigrati italiani. Partecipa alla costruzione di tratti ferroviari nelle province di Córdoba e Catamarca. Nel 1887 fonda il Banco Inmoviliario, che acquisisce i terreni che oggi costituiscono il popoloso quartiere di Buenos Aires che porta il suo nome: Villa Devoto, fondato nel 1888. Devoto donò al quartiere la chiesa e l’Asilo Umberto I. Un’altra iniziativa di Devoto è la fondazione dell’impianto destinato all’esportazione della carne congelata “Frigorífico argentino”, nel quartiere di Liniers. Fu uno dei fondatori dell’ospedale italiano di Buenos Aires. Fece parte della commissione incaricata della sua costruzione e della lista dei sottoscrittori. Fu anche tra i promotori del Banco de Italia y Río de la Plata, che presiedette tra il 1874 e il 1875 e poi dal 1882 al 1916. Durante la crisi argentina del 1890 sottoscrisse il prestito nazionale per una somma ingente e anche in altre occasioni intervenne per sostenere le finanze pubbliche argentine. I quattro fratelli Devoto, dopo cinquant’anni di lavoro in Argentina, conservarono l’unità familiare con la Sociedad Anónima Estancias y ColoniasTrenel, il cui consiglio d’amministrazione fu presieduto da Antonio. L’Italia gli concesse il titolo di conte, come premio per il suo lavoro e impegno a favore della collettività italiana. Morì a Buenos Aires nel 1916.
(Fonte: Museo delle Emigrazioni)



Post 16 novembre 2017

LA PLATA CAPITALE DELL´IMMIGRANTE ITALIANO.
Il Senato della provincia di Buenos Aires ha finalmente varato la legge che proclama “La Plata Capitale dell´Immigrante Italiano”, attraverso la legge provinciale n° 14883. La Plata, oltre a essere il capoluogo della provincia di Buenos Aires, è la città con più cittadini italiani di tutta la provincia. Il vicegobernatore, Daniel Salvador, il segretario di goberno Fabián Perechodnik, il Sindaco di La Plata, Julio Garro, il Console Generale d´Italia a La Plata, Dott. Iacopo Foti e Daniel Gasparetti presidente FAILAP (Federazione delle Associazioni Italiane di La Plata) parteciparono alla presentazione della legge.Il presidente della FAILAP Daniel Gasparetti ha sostenuto: “che dopo tanto lavoro si è arrivati all´obiettivo per cui tanto si è lavorato, e adesso si deve puntare ad un rivalorizzazione della Piazza Italia”. Lo stesso argomento ha sostenuto il Console Dott. Iacopo Foti, ed ha aggiunto che subito arrivato a La Plata, 4 anni fa, si è sentito colpito dall´ “italianità” che attraversa la città, dalle sua gente, alla architettura, dalle strade, alla storia, dai palazzi, alle piazze.Il progetto originale è stato presentato ed elaborato dalle FAILAP e finalmente varato dalla Camera e dal Senato della provincia e promulgata dalla governatrice Maria Eugenia Vidal l´8 settembre 2016. La misura, basata nel fatto che La Plata ospita la comunitá italiana più importante della provincia di Buenos Aires, oltre ad avere un patrimonio storico, culturale ed architettonico vicinissimo all´Italia. Un anno e mezzo dopo la fondazione, avvenuta il 19 novembre 1882, La Plata si era trasformnata in una città predominantemente italiana.La legge, è stata approvata con l´apoggio dei rappresentati delle associazioni e circoli che conformano la FAILAP, tra questi l´Ospedale Italiano, la Scuola Italiana ed il Circolo Ligure Cristoforo Colombo di La Plata fondato nel 1989, rappresentato dal presidente Mauricio Trasitano, vicepresidente Elma Ricci, tesoriere Graziella Baldanza e M. Florencia Rocha Bianchi. Dell´evento hanno fatto parte anche 20 ragazze rappresentando ognuna di esse le 20 regioni che conformano la Repubblica Italiana con i rispettivi costumi tipici. La Liguria è stata rappresentata dalla bellezza di Martina Redigonda.



Post 16 novembre 2017

Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa comunicazione del Circolo Ligure de La Plata:
IL CIRCOLO LIGURE ALLA FESTA NAZIONALE DELLA SPAGNA.
Il Círculo Lígure Cristóforo Colombo de La Plata ha fatto parte della Festa nazionale spagnola è una festa che si celebra il 12 ottobre e che commemora il giorno della scoperta dell'America da parte del navigatore genovese Cristoforo Colombo, nel 1492.
É da notare che la Spagna è uno dei paesi che rivendica i natali di Colombo: gli spagnoli lo chiamano infatti Cristóbal Colón.
La festività rappresenta l'ispanità cioè un momento di celebrazione dell'identità nazionale spagnola e che comprende anche le grandi esplorazioni in cui la Spagna ebbe un ruolo importante.
La ricorrenza si é tenuta sabato 14 ottobre in Piazza Spagna a La Plata, ed ha avuto la presenza del sindaco Julio Garro, Damian Morel e Nuria Carbonell da parte della Direzione delle Colletivitá del Comune, il Viceconsole della Spagna Cristian Gustavo Foyth López, il Console Generale d´Italia Iacopo Foti e i Console della Francia Alejandro Lucchelli Bernard.
Hanno fatto parte anche l´Ospedale Spagnolo, la Fondazione Spagnola, oltre ai centri tradizionali Asturiano, Gallego, Aragonese, Andaluso, Castigliano, Isole Canarie, Societá Spagnola di Berisso e il Club Spagnolo, svolgendo e offrendo sfilate, presentazioni, balli e cibi tipici.
Anche altre colletivitá sono state invitate dal Comune di La Plata, come l'ucraina, la tedesca e l'italiana, rappresentata dal Círculo Lígure Cristóforo Colombo de La Plata



Post 2 novembre 2017

Il cimitero di Staglieno è stato definito il museo all'aperto più grande al mondo. Ma ecco un'altra scoperta . Nel cimitero di Rosario, in Argentina, sono numerose le tombe di emigrati Liguri. Tombe che richiamano molto da vicino l'arte funeraria di Staglieno.
Rosario è anche la città che ha la più grande ascendenza Ligure al mondo e ha anche una replica esatta del monumento a Manuel Belgrano che abbiamo in Piazza Tommaseo a Genova (donato a Genova dagli emigrati Liguri di Rosario nel 1924).
Nelle foto i cognomi Castagnino, Sanguineti, Calcagno, Grimaldi.
Grazie a Gianpaolo Carrea che ci ha inviato queste interessanti notizie e relative foto.